Concerto
Cassano Magnago (VA) – Chiesa di Santa Maria
LOCATION
Chiesa di Santa Maria, Via L. Da Vinci, 8, Cassano Magnago
Data
14 Novembre 2026
Ore
21:00
Coro Musica et Ludus
Un concerto che attraversa il confine tra il sacro e l’umano, tra la preghiera e il desiderio di ascoltare, comprendere, condividere.
Si apre con Ubi caritas di Ola Gjeilo, pagina di intensa atmosfera contemplativa, cui segue Northern Lights, dello stesso autore, ispirata alla suggestione del paesaggio nordico. Exultate, jubilate di Karl Jenkins porta il testo sacro verso una dimensione festosa e ritmica.
L’Ave Maria di Franz Biebl intreccia le antifone gregoriane con armonie contemporanee.
In To the Mothers in Brazil: Salve Regina, Lars Jansson e Gunnar Eriksson affidano alla tradizione mariana una voce nuova, sospesa tra sofferenza e speranza.
Da pacem Domine di Arvo Pärt rallenta il tempo fino a farne emergere il senso più profondo: la ricerca della pace. Chiude il Kyrie dalla Mass di Steve Dobrogosz, dove la liturgia incontra il jazz e il coro acquista un’energia sorprendente.
PROGRAMMA
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UBI CARITAS
O. Gjeilo (1978) -
NORTHERN LIGHTS
O. Gjeilo (1978) -
EXULTATE, JUBILATE
K. Jenkins (1944) -
AVE MARIA
F. Biebl (1906-2001) -
TO THE MOTHERS IN BRAZIL: SALVE REGINA
Jansson (1951), (arr. G. Eriksson) -
DA PACEM DOMINE
A. Pärt (1935) -
KYRIE
S. Dobrogosz (1956)
Coro giovanile amaranto
Il programma propone un percorso dinamico basato sull’intreccio continuo tra l’esplorazione dei repertori tradizionali internazionali e la coralità italiana d’autore.
I due filoni dialogano costantemente all’interno della scaletta: da un lato, le espressioni di matrici culturali differenti — come i canti zulu, dei nativi americani o la tradizione popolare italiana (Siyahamba, Evening rise, Se chanto, Serenada a Castel Toblin), affiancati dalla polifonia rinascimentale di Ravenscroft e dalle contaminazioni pop di The Lion sleeps tonight; dall’altro, la scrittura contemporanea di Ferretti (La mia sera) e Ganzerla (Ricordi).
Il filo conduttore emerge proprio da questa alternanza, in cui il ritmo e la coralità di tradizione si fondono con brani d’autore legati all’evocazione della natura, della sera e della memoria.
PROGRAMMA
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SIYAHAMBA
trad. Zulu -
EVENING RISE
trad. nativi americani -
LA MIA SERA
M. Ferretti -
THE LION SLEEPS TONIGHT
G. D. Weiss, H. Peretti, L. Creatore, arr. R. Emerson -
SERENADA A CASTEL TOBLIN
L. Pigarelli -
A ROUND OF THREE COUNTRY DANCES
T. Ravenscroft -
RICORDI
C. Ganzerla -
SE CHANTO
trad. Occitano, arr. A. Comunetti
Coro Note sul registro
Un falsobordone del compositore valchiavennasco Francesco Rogantini apre la prima sezione del presente programma.
La scelta di questo particolare brano scaturisce dal desiderio di presentare una modalità esecutiva di un salmo tipica del Seicento, basata sull’alternanza di strofe in canto piano e in polifonia, queste ultime composte ad hoc. Cronologicamente e territorialmente limitrofo è il mottetto di Ingegneri, compositore noto soprattutto per essere stato il maestro di Claudio Monteverdi.
La seconda sezione del concerto, dedicata alla musica profana, indugia sulla polifonia del Cinquecento. Vengono presentate tre composizioni riconducibili all’ambito protomadrigalistico, due di scuola inglese e una di Orlando Di Lasso, compositore di scuola franco-fiamminga, ma attivo soprattutto in Italia. L’ultimo brano è un esempio di adattamento polifonico di una famosa canzone pop italiana degli anni Cinquanta.
PROGRAMMA
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FALSOMBRONE DEL PRIMO TONO (eseguito sul Salmo 15)
F. Rogantini (1625 – 1651) -
ERAM QUASI AGNUS
M. Ingegneri (1535 – 1592) -
NOTRE PERE
M. Duruflé (1902 – 1986) -
AN IRISH BLESSING
(tradizionale irlandese) -
MADONNA MIA, PIETA'
O. Di Lasso (1532 – 1594) -
WEEP, O MINE EYES
J. Bennet (1575 – 1615) -
APRIL SI IN MY MISTRESS FACE
T. Morley (1557 – 1602) -
UN BACIO A MEZZANOTTE
Quartetto Cetra (1953)